07.40: Netanyahu, annetterò Valle Giordano se vinco le elezioni

07.40: Netanyahu, annetterò Valle Giordano se vinco le elezioni - IL CORRIERE BLU

 

11 Settembre 2019

  

 L'OLANDA E LE INNOVATIVE POLITICHE GREEN

 Risultati immagini per Olanda

 

di Domenico Letizia* e Massimo D. Salomone**

 

 In Italia, negli ultimi anni, il settore privato e quello delle organizzazioni non governative hanno tentato di costituire un motore finalizzato a produrre iniziative sostenibili importanti per corroborare l’economia. Questa nuova “imprenditoria verde” potrà essere protagonista della collaborazione tra l’Italia ed i Paesi Bassi, due partner commerciali molto affiatati. In occasione della visita di Stato in Italia di Sua Maestà Willem-Alexander dei Paesi Bassi e la Regina Máxima dei Paesi Bassi e della missione economica guidata dal ministro del commercio olandese, i principali protagonisti italiani e olandesi del settore della gestione delle risorse idriche si sono incontrati il 21 Giugno 2017 al “Netherlands-Italian Seminar & Matchmaking Water per “individuare ambiti concreti per una collaborazione italo-olandese e partnership/joint venture tra aziende e amministrazioni italiane e olandesi”. Il convegno italo-olandese, organizzato dall’Ambasciata dei Paesi Bassi a Roma, in collaborazione con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Confindustria, Ance, Oice e Utilitalia, ha evidenziato che l’impatto dei cambiamenti climatici sulle risorse idriche richiede necessariamente una nuova visione strategica di adattamento e nuovi paradigmi di gestione, che attuino, anche nel campo dell’acqua, i principi dell’economia circolare. Il 40% del mercato mondiale della gestione delle acque è in mano olandese, ma l’Italia può offrire eccellenze di livello internazionale. Peraltro il seminario è servito ad individuare tutti gli ambiti concreti per una collaborazione italo-olandese ed eventuali partnership tra le rispettive autorità, esperti del settore e aziende olandesi ed italiane. L’Italia è oggi complessivamente il quinto mercato per l’export dai Paesi Bassi e ospita investimenti olandesi pari a 26 miliardi di euro a fronte di 5,5 miliardi di capitali italiani in Olanda.

L’ Olanda, da sempre leader nel settore della gestione e della difesa dalle acque, con un territorio che per il 60% è sotto il livello del mare, può contare sul più grande sistema di dighe del mondo (16.500 chilometri e 300 strutture) con la diga di Oosterscheldedam che, con i suoi 9 chilometri, rappresenta la più lunga barriera contro maree, tempeste e inondazioni. Questa grande “expertise” ha fatto sì che il 40% del mercato della gestione delle acque a livello mondiale sia in mano Olandese. Peraltro, il 26 novembre 2018 ad Amsterdam si è tenuta la conferenza “Italiaanse Zaken” con l’intento di comunicare le buone pratiche dei due Paesi in materia di “green economy”. Il convegno ha permesso ancora una volta all’Olanda di essere apprezzata per le sue politiche legate alla “green economy”. L’Olanda è di fatto il Paese più interessante nell’Unione Europea per quanto concerne lo sviluppo del settore della mobilità sostenibile e sta diventando sempre di più un solidissimo punto di riferimento a livello mondiale. Il Regno dei Paesi Bassi ospita più di 1.700 aziende che si occupano di ricerca e sviluppo nel campo materials-related, ma che non annoverano un vero produttore del settore automotive, mettendo sempre in primo piano l’interesse ambientale. Le aziende olandesi Eurocarbon e TPRC, per esempio, stanno lavorando sulle matrici termoplastiche e sul carbonio per poter creare dei veicoli sempre più leggeri. Presso l’High Tech Campus di Eindhoven, definito da numerosi analisti come il “chilometro quadrato più smart d’Europa”, si stanno realizzando delle finissime pellicole solari e meccanismi elettronici sempre più flessibili per gli autoveicoli ecosostenibili e all’avanguardia che saranno sul mercato già nei prossimi anni. Sempre ad Eindhoven, un vero e proprio centro internazionale per quanto riguarda lo sviluppo di nuove tecnologie per i veicoli elettrici, sostenibili e autonomi del nostro futuro, un gruppo di giovani studenti dell’Università di Tecnologia, ha proposto il primo modello di automobile biodegradabile ed elettrica della storia.                                     

Il concetto di sostenibilità del trasporto è quindi stato preso alla lettera: non si tratta unicamente di realizzare un’automobile a emissioni zero durante il movimento, ma si mira a costruire un veicolo che non rilasci rifiuti una volta dismesso. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, i ricercatori olandesi hanno creato un’automobile biodegradabile elettrica con la scocca fatta di barbabietola da zucchero e di lino. Questa è “Lina”, una macchina a batteria che può trasportare 4 passeggeri e che vanta un’autonomia di 90 chilometri. Difficile prevedere se “Lina”, automobile biodegradabile, si guadagnerà realmente un posto sulle nostre strade o se invece resterà un prototipo interessantissimo. “Lina” ha comunque riscosso l’interesse mediatico internazionale, oltre a quello del settore automotive. Peraltro molto interessante è anche l’analisi legislativa olandese.  Una nuova legge attualmente al vaglio del parlamento olandese chiede di abolire  le emissioni di CO2 entro il 2050. Il progetto fissa due obiettivi, a medio e lungo termine: una riduzione del 49% delle emissioni di CO2 entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e un target vincolante entro il 2050. Per questa stessa data, inoltre, l’energia elettrica dovrà essere completamente ecologica e sostenibile. Tra le disposizioni è stato inserito anche l’obbligo di una revisione periodica a partire dal 2019. Il governo olandese dovrà, infatti, presentare piani climatici aggiornati ogni 5 anni. Tale processo comprende la fissazione di obiettivi successivi, in linea con il meccanismo di revisione previsto dall’accordo di Parigi. Il progetto di Legge include anche la creazione di una “Giornata del clima”, evento nazionale con cadenza annuale, in cui il ministero dell’energia e del clima fornirà un aggiornamento sui progressi compiuti per il raggiungimento degli obiettivi climatici. Il Regno dei Paesi Bassi è tra i 14 Stati membri che hanno chiesto all’UE di aumentare il proprio impegno sul clima, in linea con l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5 ° C. Un Paese che attraverso l’ingegneria, la tecnologia e la ricerca scientifica tenta di dare un ulteriore impulso ad uno stile di vita ecosostenibile. Il Paese sta lavorando alla creazione e quindi alla gestione di un arcipelago fotovoltaico galleggiante per produrre energia elettrica per almeno 10 mila abitazioni. Il sito è ubicato nella riserva naturale di Andijk, nel Nord dei Paesi Bassi, è composto da 15 isolotti, per un totale di 73.500 moduli fotovoltaici. Il progetto è stato già avviato con la costruzione dei primi 3 isolotti, ognuno dei quali dovrà avere un diametro di 140 metri. Il termine della prima fase dei lavori è previsto per novembre 2019. Lo stesso meccanismo sarà utile per proteggere gli isolotti da condizioni meteo estreme. Un innovativo e funzionale sistema di gestione, chiamato WRM, farà ruotare gli isolotti nel caso rilevasse un’eccessiva esposizione al vento, permettendo così alle onde di passare attraverso i pannelli senza arrecare alcun danno. Numerose anche le idee urbane.

Nel 2018 fu realizzata una pista ciclabile realizzata con materiale riciclato in plastica. La “Plastic Road” è formata da pannelli modulari realizzati con materiali riciclati, vuoti all’interno in modo da poter immagazzinare l’acqua piovana che defluirà direttamente nelle condutture fognarie senza bisogno della presenza di tombini sul manto stradale. Un progetto pilota ideato dalla società olandese di ingegneria civile Kws in collaborazione con Wavin e Total, che si presta a creare non solo piste ciclabili ma anche marciapiedi e parcheggi, così come strade ad alta percorrenza. Il tratto inaugurato di appena 30 metri fa parte di una pista ciclabile già esistente e si trova su Deventerstraatweg, fra le strade Lindestraat e Verenigingstraat e anche se si tratta di appena 30 metri, per realizzare queste due corsie è servita la plastica che corrisponde a 218mila bicchieri o 500mila tappi di bottiglia. La plastica causa gravi conseguenze sull’assetto ecologico del pianeta, minando il ciclo vitale di flora e fauna. Il forte impegno verso la green economy del governo dei Paesi Bassi, già nel 2013, aveva ottenuto la meritata considerazione internazionale quando fu siglato un “accordo sull’energia” con circa quaranta organizzazioni indipendenti, al fine di promuovere iniziative “green” nell’ambito dell’energia, dell’isolamento termico degli edifici e della riduzione del CO2. L’economia “green” viene definita un modello di sviluppo economico, dove l’impatto ambientale è essenziale e i potenziali danni arrecati al paesaggio potrebbero aggravarsi a tal punto da ripercuotersi sul PIL. Si tratta di ridisegnare interi processi economici e produttivi cercando di massimizzare le capacità di rendimento, migliorando il risultato finale. Tutte le varie fasi di un processo produttivo devono essere monitorate, con particolare attenzione agli sprechi del consumo e alla produzione di rifiuti non trasformabili in altri materiali. Un modello economico e produttivo alternativo a quello lineare è realizzabile, valorizzando le risorse disponibili, i prodotti a km 0 e soprattutto, l’ambiente in cui viviamo. L’economia verde permette di trovare una soluzione promuovendo uno sviluppo sostenibile. Le politiche olandesi meritano quindi la nostra massima attenzione. La collaborazione tra l’Italia ed i Paesi Bassi potrà essere molto fruttuosa nell’ottica dell’avvio di auspicabili progetti internazionali congiunti.

 

*Giornalista, animatore del Portale di informazione economica “Imprese del Sud” e presidente dell’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale (Irepi)

 

** Console (H) del Regno dei Paesi Bassi e segretario generale del Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise

 

02 Settembre 2019

 

C'ERAVAMO TANTO AMATI

 

Di Maio Conte Tria

 

E' nato il secondo goveno Conte e gli Italiani tirano un sospiro di sollevo se non altro perchè quando termina un tempo dai lunghi coltelli e soprattutto dalle lunghe lingue, si ricordano le sagge parole di Andreotti: ' Più della stabilità a questo Paese serve la continuità chiunque sia al governo '. Ma a quei  tempi al  governo c'era un sistema pentapartitico che girava come  una giostra assicurando tutti i diletti e tutte le sorprese, soprattutto a chi le aveva preparate: all'Italia serve una pacificazione delle parti più di qualsiasi altro provvedimento economico e politico. Quando è iniziato il Reddito di Cittadinanza non lo si valutò tanto da un punto di vista economico ma  dal fatto che una grande quantità di cittadini avrebbe potuto percepire questi soldi e continuare a lavorare a nero, ma con tali facili calcoli si potrebbe domandare a tutti coloro che sono pronti a torcere il naso: allora perchè avete votato coloro che lo potevano in qualche modo assicurare? Una questione morale in Italia allora c'è e proprio per questo motivo, prima di gioire o piangere per una virata corretta di regime come quella a  cui stiamo assistendo nella politica , dovevamo vederne gli aspetti più sociali che fanno paura a tutti perchè quando si parla di interessi sociali  si va sempre a finire alla diatriba tra populismo e democrazia.  Inoltre si dibatte sul fatto che una legge populista possa essere contraria agli interessi dell'Europa che lavora sempre alla salvaguardia dei suoi stati membri: ma fu lo stesso Di Maio che disse una frase del tipo 'Se il populismo è qualcosa che difende gli interessi dei cittadini , allora io sono populista ', ma nessuno gli diede contro perchè esisteva una struttura governativa diversa che in un certo qual modo assicurava la difesa di affermazioni del genere. Insomma le parole sono usate in maniera prmisqua a seconda di come possono servire e ciò  preoccupa non poco perchè quando si sfasciano le famiglie a pagarla per prma sono sempre i figli, e in questo caso i figli della democrazia sono i cittadini italiani, figli di un ordine superiore  e pronti a cambiare  padre se questo può apparire colui che vuole cambiare il Paese , ma sempre pronti ad accoltellarlo se questi nelle viscere   tempestose dell'ordine morale, diventano pericolosi per la crescita .  Su tutto meraviglia che nessuno abbia detto a Salvini, invece di tessere  critiche o proseliti: ma quale medico te l'ha ordinato?

 

BRUNO RUSSO

 Risultati immagini per LA CASA MASSONICA APRE AL MAGGIO

  

30 Aprile 2019

NAPOLI: LA CASA MASSONICA APRE AL MAGGIO DEI MONUMENTI.

 

Parlare di Massoneria non e’ proibito, ne più un mistero legato agli anni della tensione in Italia: ogni fenomeno in se e per se oscuro, ha i suoi paraventi visibili, come la sede massonica del 

Grande Oriente d’Italia a Napoli, sita in Galleria Umberto I 27, al secondo piano, che a Maggio apre  i battenti al pubblico per la tradizionale rassegna del  ‘Maggio dei Monumenti’

 , presentandosi appieno come uno dei più importanti siti culturali della città, e non e’ neanche la prima volta.

La massoneria nasce come comunanza di intento volto alla salvaguardia e alla difesa di certi valori e tradizioni che nella nostra città sono trasversali, dal sacro al profano. Senza entrare nei particolari di un mistero che affascina perché resta tale, oggi sembra quasi entrare in qualcosa che cerca di cambiare volto nel tempo pur restando nella sua sostanza , il mistero di sempre che tutti possono immaginare ma che nessuno deve avere gli strumenti e le evidenza per rappresentarlo. 

Il Collegio Circoscrizionale di Campania – Lucania, organo amministrativo locale del Grande Oriente, ha fissato cinque date: 4, 11, 18, 25 maggio e 1° giugno. Le visite sono guidate e gratuite, con gruppi di non più di 25 persone, nei seguenti orari: 10:00, 11:00, 12:00 e 13:00. Per la sola data del 1° giugno sarà effettuata un’apertura pomeridiana dalle 17:00 alle 20:00 che si concluderà con un concerti  dei Fratelli Massoni. Un numero di cellulare valido per la prenotazione, obbligatoria, e’ il 340-5824390. A dare il benvenuto sarà il Presidente Circoscrizionale Lucio d’Oriano che sarà a disposizione per rispondere alle domande del pubblico sull’identità e la storia della Massoneria, in Italia e nel mondo.Nella sede massonica di Galleria Umberto sarà possibile visitare anche una mostra fotografica, di ispirazione esoterica, realizzata da Libero De Cunzo. L’esposizione, che ha riscosso successo a Castel dell’Ovo nel periodo natalizio, rimarrà allestita nelle cinque date fissate dal Grande Oriente per ‘Maggio dei Monumenti’. 

Quando si parla di Casa Massonica siamo portati a immaginare strutture simili a quelle odierne, ovvero a case che contengono più stanze, se si tratta di locali facenti capo a un Collegio Circoscrizionale, o un tempio se ci si riferisce al luogo di riunione di una Loggia o di più Logge che condividono gli stessi spazi. La Casa Massonica napoletana della Galleria Umberto I al civico 27 fu acquistata nel 1916 per iniziativa di Vincenzo Vigorita, esponente del Grande Oriente d’Italia. L’atto d’acquisto del 27 febbraio 1916 reca la firma di nove altri Fratelli intestatari. Pochi sanno che la splendida Galleria Umberto I è stata progettata e costruita da un Fratello, l’ingegnere Emanuele Rocco, al quale il Comune di Napoli volle rendere omaggio incastonando nel lato destro dell’arco di uscita in via Santa Brigida, un busto e una targa ricordo. Della Galleria è pregevole la struttura di ferro con la grande cupola centrale e le quattro navate che si innalzano dai quattro ampi edifici che la compongono. Di grande effetto e significato è il rosone centrale del pavimento in marmo contornato dai dodici segni zodiacali.

La Casa Massonica del Grande Oriente, situata al civico 27, fu requisita dai fascisti nel primo periodo del regime mussoliniano, e assegnata a un dopolavoro ferroviario. Fu restituita ai legittimi proprietari nel 1943, grazie all’interessamento di alcuni Fratelli aiutati dal Colonnello Charles Poletti, italo – americano ed esponente della Massoneria statunitense. La sede subì una prima ristrutturazione alla fine degli anni ’50, in particolare nel 1959 quando il Fratello Ugo Guerra edificò il “Tempio di Legno” nella sua versione attuale. Negli anni 1972 – 1973, per iniziativa dell’allora presidente del Collegio Circoscrizionale Ottavio Rotondo, ci fu un’ampia ristrutturazione.

Napoli pullula di misteri e verità nascoste e affascina anche di più per questo, e indipendentemente da quello che può rappresentare la storia della Massoneria, a Napoli ogni rappresentanza desta l’impressione che a difendere la città nella sua essenza non siamo pochi, e soprattutto che la benevolenza e il rispetto dei valori sua alla base di ogni concetto che dura nel tempo. 

KIMBERLY KARTER

   

 L'EDITORIALE DEL DIRETTORE

 A fuoco la cattedrale di Notre Dame a Parigi, crollano la guglia e il tetto. La struttura è salva. Macron:

16 Aprile 2019

FRANCIA: LA CROCE DELLA DISCORDIA

E' strano ritrovarsi dopo quell'11 Settembre , ad aspettare di fronte a queste immagihi, che si materializzi l'ombra del terrorismo e della matrice islamica, che molti hanno escluso sin dal primo momento. Risulta strano anche vedere materializzarsi da quelle fiamme la forma di una croce che per la sua ampiezza, assomiglia ancora di più alla croce celtica, storicamente legata sia alla Cattedrale di Notre Dame che alla storia di un popolo che caratterizzò l'evoluziobne dell'Europa. Molti allora hanno avuto la suggestione di andare ancora più indietro nel tempo, arrivando alle fondamenta del vecchio continente, che nella sua diaspora temporale ha coinvolto contrasti incrociati e alleanze trasversali, fino a giungere alla Grande Guerra, in un momento particolare in cui la vecchia concezione di Impero dava il passo al concetto di Nazione.

Certe volte le cose si vedono meglio non all'inizio o alla fine del processo storico che le ha caratterizzate, ma alla mezzeria del percorso, quando avviene quel cambiamento che determina l'ultimo tratto , quello che irreversibilmente segue il cambiamento epocale. La mutazione però pochi la vedono con chiarezza perchè non essendoci metri di paragone, è difficile ad un certo punto intravedere il cambiamento che non permette di tornare indietro. In sintesi, la corteccia della Prima Guerra Mondiale, lungo la quale si sono sfracellate i sogni dei regnanti antichi, è stato la nazione laica che a quei tempi era quasi impossibile concepire, ma che è diventato predominante dopo la Seconda Guerra  Mondiale  soprattutto in Francia , luogo di ideali libertari e non liberali, di grande rivoluzioni che hanno solamente cambiato il dittatore di turno; modificandogli i tratti ma non i connotati sanguigni.

E' strano quindi ritrovarsi ancor più a parlare di distruzione epocale dal sapore di vecchia Europa, all'alba delle consultazioni che a Maggio dovranno scegliere il nuovo parlamento europeo, che in cinque anni ha perso definitavemente la sua impronta socialdemocratica che proveniva dalla reazione all'evoluzione dell'impero sovietico e all'involuzione di tutte le nazioni che sono uscite da questo giogo, diventando prima scheggie impazzite e con poche speranze, a potenze mediamente temute ma molto allenate nel fingere di essere democratiche.

Della paura se ne avvantaggeranno non pochi, sono coloro che giocano sui sensi di colpa della gente che temono il cambiamento per non essere artefici di qualcosa che sarà peggiore di quello che c'è sempre stato. La globalizzazione ha spinto i mercati fino alle zone impervie della povertà. Ora l'Europa deve fare i conti con la reazione, con le forze conservatrici che si sono avvantaggiate del dissenso; un'onda che assomiglia molto a quello che nacque in Germania e voleva risolvere il problema della disoccupazione e della povertà. Si può essere di destra o di sinistra ma l'oggettivazione di un processo storico è sempre altra cosa, e la lettura del clamore visivo che un incendio del genere provoca, parla chiaro al riguardo.

La croce della discordia è l'essenza della spiritualità dell'uomo : alla fine dei conti restano solo gli ultimi scritti di Papa Ratzinger, che lamentava la degradazione della chiesa soprattutto nella direzione di quella irreversibile proprietà a divinis che essa doveva sostenere nei secoli, e che è andata a morire. I ministri della Chiesa non potevano essere persone qualsiasi ma speciali, ispirati dalla croce e portatori celesti della parole e del compito del Signore. Quella croce che brucia è un richiamo a qualcosa di molto profondo, che facilmente sarà strumentalizzato all'alba di un altro cambiamento, come i milioni di esseri umani che perirono nella Prima Guerra Mondiale per una ragione che ad oggi molti non conoscono.

 

 

Versailles : Gli stati vincitori della Grande Guerra

  BRUNO RUSSO  

IMPRESE IN PROGRESS: ARTI GRAFICHE BOCCIA

IMPRESE IN PROGRESS: ARTI GRAFICHE BOCCIA - IL CORRIERE BLU

28.10.2015  UNA IMPRESA ITALIANA ALL'AVANGUARDIA. IL PRESIDENTE SERGIO MATTARELLA SCRIVE AD ARTI GRAFICHE BOCCIA: Presentazione a Milano a Expo 2015 di “Arti Grafiche Boccia " . Più di cinquant’anni di storia di Arti Grafiche Boccia raccontati da Valerio Castronovo.   di Roberto Race

 

 

 Sergio Mattarella scrive ad Arti Grafiche Boccia: Gli oltre cinquant'anni di attività hanno consolidato una realtà di alto profilo, presente in dieci paesi di tre continenti Il Presidente della Repubblica ha inviato un messaggio al Presidente di Arti Grafiche Boccia Orazio Boccia in occasione della Convention dell'azienda iniziata a Milano ieri con l'intervento del Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi

"Nel panorama imprenditoriale italiano e in particolare del Mezzogiorno, Arti Grafiche Boccia ha rappresentato un'esperienza di notevole interesse. Come nota il Professor Castronovo, l'obiettivo di eccellenza perseguito dall'azienda, attraverso la difficile transizione dettata dalla rivoluzione digitale, ha rappresentato la chiave di un percorso di successo."
Inizia così il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Presidente di Arti Grafiche Boccia SpA Orazio Boccia in occasione della Convention dell'azienda iniziata a Milano ieri con l'intervento del Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e continuata questa mattina  a Expo 2015 all’interno di “The Waterstone”, lo spazio espositivo di Intesa Sanpaolo con la presentazione del volume dello storico Valerio Castronovo “Arti Grafiche Boccia. Un’impresa italiana all’avanguardia” edito da Laterza.

"Internazionalizzazione- continua Mattarella nel messaggio- da un lato e comunità d'impresa dall'altro, sono state le realizzazioni che hanno permesso il raggiungimento di significativi traguardi. Gli oltre cinquant'anni di attività hanno consolidato una realtà di alto profilo, presente in dieci paesi di tre continenti. Sono lieto di esprimere in quest'occasione a Lei Cavaliere del Lavoro Boccia ed a tutte le maestranze del gruppo i migliori auguri
Sergio Mattarella".
 

Il volume
 “Arti Grafiche Boccia. Un’impresa italiana all’avanguardia”: più di cinquant’anni di storia di Arti Grafiche Boccia raccontati da Valerio Castronovo
 

Dalla ricerca della qualità alla Fabbrica Eccellente: il successo di Arti Grafiche Boccia (www.artigraficheboccia.it)  diventa un libro edito da Laterza.
Il volume, “Arti Grafiche Boccia. Un’impresa italiana all’avanguardia”, è stato presentato questa mattina a Milano a Expo 2015 all’interno di “The Waterstone”, lo spazio espositivo di Intesa Sanpaolo.
A presentare il volume con l’autore sono stati l’Amministratore Delegato di Editori Laterza e Vice Presidente per il Mezzogiorno di Confindustria Alessandro Laterza e l’Amministratore Delegato di Arti Grafiche Boccia Vincenzo Boccia.

La storia di una delle più affermate imprese del Mezzogiorno è raccontata dallo storico Valerio Castronovo, tra i maggiori e più prestigiosi studiosi europei dell’economia.
La narrazione  si snoda nell’arco di oltre mezzo secolo. La piccola azienda artigiana fondata da Orazio Boccia agli inizi degli anni sessanta è diventata una delle imprese del settore più internazionalizzate, presente in dieci paesi di tre continenti.
Un’appassionante vicenda umana oltre che aziendale. Una dinamica realtà produttiva nata dal nulla, grazie alla passione, alla tenacia e all’intelligenza di uno “scugnizzo”: Orazio, orfano di padre e vissuto per anni nel “Serraglio”, come veniva etichettato allora l’orfanotrofio Umberto I.

La lunga battaglia per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’azienda, una scommessa che nei primi decenni viene vinta grazie al coraggio e alla determinazione con cui Orazio persegue la sua visione di impresa sociale, refrattaria a compromessi clientelari, proiettata sulle commesse dei privati e sul mercato, privilegiando sempre la qualità delle produzioni.
La fase molto critica vissuta agli inizi degli anni novanta e la svolta nella gestione, con l’ingresso al vertice aziendale dei due figli di Orazio, Vincenzo e Maurizio. L’introduzione di criteri di conduzione manageriali moderni e il consolidamento dell’innovazione con il conseguente acquisto di macchinari d’avanguardia, spesso prime installazioni assolute in Europa.
La diversificazione produttiva e l’apertura di sedi commerciali all’estero, in Francia, Inghilterra, Nord Europa.

I riconoscimenti come il Cavalierato del Lavoro a Orazio e l’ascesa in Confindustria di Vincenzo, diventato Presidente della Piccola Industria e successivamente del Comitato Credito e Finanza. Le celebrazioni come la manifestazione per i “Cinquanta più uno anni” dell’Azienda, con il messaggio di apprezzamento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Il nuovo modello della Fabbrica dell’Eccellenza, che unisce all’ottimizzazione dei costi e delle mansioni lo spirito di squadra, nella condivisione di un progetto di crescita produttiva e valoriale.
Queste e tante altre vicende sono raccontate con lucida analisi ma anche con passione per il mondo dell’industria e delle piccole imprese che crescono. Una sfida che sarà riproposta ad Expo e che nasce dalla vocazione innata di chi sa coniugare i valori dell’impresa con quelli della responsabilità sociale e del rischio.

Mercoledì 28 ottobre la presentazione a Milano a Expo 2015 di “Arti Grafiche Boccia. Un’impresa italiana all’avanguardia”: più di cinquant’anni di storia di Arti Grafiche Boccia raccontati da Valerio Castronovo
A presentare il volume con l’autore saranno l’Amministratore Delegato di Editori Laterza e Vice Presidente per il Mezzogiorno di Confindustria Alessandro Laterza e l’Amministratore Delegato di Arti Grafiche Boccia Vincenzo Boccia

Dalla ricerca della qualità alla Fabbrica Eccellente: il successo di Arti Grafiche Boccia (www.artigraficheboccia.it)  diventa un libro edito da Laterza.
Il volume, “Arti Grafiche Boccia. Un’impresa italiana all’avanguardia”, sarà presentato ufficialmente a Milano a Expo 2015 domani mercoledì 28 ottobre alle 10 e 30 all’interno di “The Waterstone”, lo spazio espositivo di Intesa Sanpaolo.
A presentare il volume con l’autore saranno l’Amministratore Delegato di Editori Laterza e Vice Presidente per il Mezzogiorno di Confindustria Alessandro Laterza e l’Amministratore Delegato di Arti Grafiche Boccia Vincenzo Boccia.

La storia di una delle più affermate imprese del Mezzogiorno è raccontata dallo storico Valerio Castronovo, tra i maggiori e più prestigiosi studiosi europei dell’economia.
La narrazione  si snoda nell’arco di oltre mezzo secolo. La piccola azienda artigiana fondata da Orazio Boccia agli inizi degli anni sessanta è diventata una delle imprese del settore più internazionalizzate, presente in dieci paesi di tre continenti.
Un’appassionante vicenda umana oltre che aziendale. Una dinamica realtà produttiva nata dal nulla, grazie alla passione, alla tenacia e all’intelligenza di uno “scugnizzo”: Orazio, orfano di padre e vissuto per anni nel “Serraglio”, come veniva etichettato allora l’orfanotrofio Umberto I.

La lunga battaglia per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’azienda, una scommessa che nei primi decenni viene vinta grazie al coraggio e alla determinazione con cui Orazio persegue la sua visione di impresa sociale, refrattaria a compromessi clientelari, proiettata sulle commesse dei privati e sul mercato, privilegiando sempre la qualità delle produzioni.
La fase molto critica vissuta agli inizi degli anni novanta e la svolta nella gestione, con l’ingresso al vertice aziendale dei due figli di Orazio, Vincenzo e Maurizio. L’introduzione di criteri di conduzione manageriali moderni e il consolidamento dell’innovazione con il conseguente acquisto di macchinari d’avanguardia, spesso prime installazioni assolute in Europa.
La diversificazione produttiva e l’apertura di sedi commerciali all’estero, in Francia, Inghilterra, Nord Europa.

I riconoscimenti come il Cavalierato del Lavoro a Orazio e l’ascesa in Confindustria di Vincenzo, diventato Presidente della Piccola Industria e successivamente del Comitato Credito e Finanza. Le celebrazioni come la manifestazione per i “Cinquanta più uno anni” dell’Azienda, con il messaggio di apprezzamento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Il nuovo modello della Fabbrica dell’Eccellenza, che unisce all’ottimizzazione dei costi e delle mansioni lo spirito di squadra, nella condivisione di un progetto di crescita produttiva e valoriale.
Queste e tante altre vicende sono raccontate con lucida analisi ma anche con passione per il mondo dell’industria e delle piccole imprese che crescono. Una sfida che sarà riproposta ad Expo e che nasce dalla vocazione innata di chi sa coniugare i valori dell’impresa con quelli della responsabilità sociale e del rischio.

Per ulteriori informazioni e interviste:
Relazioni Esterne Arti Grafiche Boccia
Roberto Race

artigrafichebocciamedia@gmail.com

Ufficio stampa Editori Laterza:
06 45465305
laterza@laterza.it  


Seguono le schede di Arti Grafiche Boccia e dell'autore:

Arti Grafiche Boccia Spa
Con oltre 40 milioni di fatturato nel 2014, cresciuto negli ultimi 5 anni del 20% circa, è una delle industrie leader nel settore a livello continentale. Si caratterizza per la presenza di alcuni dei più innovativi impianti, in alcuni casi prime installazioni in assoluto in Europa. Arti Grafiche Boccia stampa quotidiani, riviste specializzate, cataloghi, stampati per la grande distribuzione organizzata, etichette e cluster per i comparti dell’agroalimentare, del beverage e del pet food.
L’azienda, fondata negli anni sessanta, è stata sempre all'avanguardia per intuizioni e scelte imprenditoriali. Attualmente occupa circa 150 addetti.
Punto di forza dell’azienda, che negli ultimi cinque anni ha investito oltre 54 milioni in macchinari e tecnologie  è, infatti, la costante ricerca dell’innovazione organizzativa a 360 gradi, di processo e di prodotto. Recentissimo è l’investimento relativo alla rotativa Cerutti S96, che consente ad
Arti Grafiche Boccia la possibilità di trasferire l'esperienza dell'area quotidiani alla Grande Distribuzione Organizzata.  Di notte infatti gli impianti sono usati per la stampa di quotidiani, mentre di giorno l'impianto è utilizzato per gli stampati della Gdo, con tempi di realizzazione dei relativi prodotti assimilabili a quelli dei quotidiani e modularità di foliazioni, fino a novantasei pagine tutte a colori con possibilità di cambi, anche di singole pagine, sin da 1000 copie particolarmente vantaggiosi. Con tale investimento il parco macchine della Società si attesta a 5 rotative commerciali, con impianti in grado di generare notevoli economie di scala, e con la possibilità di governare e realizzare tutte le fasi del ciclo produttivo all’interno del proprio stabilimento.
L’investimento s’inquadra in una strategia aziendale di crescita e diversificazione produttiva con l’ingresso anche nel segmento della cartotecnica, attraverso l’acquisizione di 2 macchine fustellatrici Bobst, e l'ingresso, per il settore Agroalimentare, nel segmento dei cluster e degli astucci, che si aggiungono al segmento della stampa di etichette, con un incremento del fatturato, per la divisione di competenza, di oltre il 60 per cento nel giro di un anno (gennaio 2014-gennaio 2015).
Un ulteriore investimento ha riguardato l’impianto Heildelberg XL-105 6 colori, operativa da giugno 2015. Si tratta di una macchina “a foglio” che consentirà all'azienda di implementare la presenza nel segmento dell'agroalimentare e della periodica specializzata.
Il piano strategico prevede il consolidamento nel mercato domestico europeo e nazionale (Parigi, Milano, Roma), ed il potenziamento della rete commerciale in Nord Europa.

Le foto in alta risoluzione dell'azienda sono scaricabili da:
https://drive.google.com/folderview?id=0B94EIy0WUeXcam5seU9melJSS2M&usp=sharing


Il video dell'azienda:
https://www.youtube.com/watch?v=Q-URXvgiknI

Il video della Cerutti:
https://www.youtube.com/watch?v=05XH-jfocaI

Il video della Komori:
https://www.youtube.com/watch?v=6wLHi4lIRxM

 
Valerio Castronovo
È nato a Vercelli il 15 febbraio 1935. Assistente volontario di storia contemporanea dal 1960 all’Universita di Torino, è stato dal 1967 al 1971 professore incaricato di storia moderna all’Università Statale di Milano e dal 1972 al 2004 ha ricoperto la cattedra di storia contemporanea all’Università di Torino. È socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino, e direttore scientifico dal 1983 della rivista trimestrale di scienze e storia “Prometeo”. È presidente dal 1982 del Centro Studi per la documentazione storica ed economica dell’impresa di Roma. Presiede l’Archivio del cinema industriale dell’Università “Carlo Cattaneo” di Castellanza, e la Fondazione Museo italiano dell’industria e del lavoro “Eugenio Battisti” di Brescia. E’ presidente dell’Istituto di studi storici “Gaetano Salvemini” di Torino, e membro del Comitato scientifico dell’Istituto universitario di studi europei di Torino. Ha collaborato dal 1976 al 1998 alle pagine culturali di “Repubblica”; e dal 2000 è collaboratore del “Sole 24 Ore”.

Fra le sue pubblicazioni degli ultimi cinque anni: La stampa italiana dall’Unità al fascismo (Editori Laterza, 1970);Giovanni Agnelli (Utet, 1971); La storia economica. Dall’Unità d’Italia a oggi, (Einaudi, 1975); L’industria italiana dall’Ottocento a oggi (Mondadori, 1981); “La Stampa” 1867-1925. Un’idea di democrazia liberale (Angeli, 1987); Grandi e piccoli borghesi (Editori Laterza, 1988); Le rivoluzioni del capitalismo (Editori Laterza, 1996); Fiat 1899-1999. Un secolo di storia italiana (Rizzoli, 1999); L’eredità del Novecento. (Einaudi, 2000); Le paure degli italiani (Rizzoli, 2003); L’avventura dell’unità europea. (Einaudi, 2004); Un passato che ritorna. L’Europa e la sfida dell’Asia (Editori Laterza, 2006); Piazze e caserme. I dilemmi dell’America latina (Editori Laterza, 2007); Cento anni di imprese. Storia della Confindustria (Editori Laterza, 2010); Le ombre lunghe del Novecento. (Mondadori 2010); Il capitalismo ibrido. Saggio sul mondo multipolare (Editori Laterza, 2011), Storia dell’Iri. Dalle origini al dopoguerra (Editori Laterza, 2012), Il gioco delle parti. La nazionalizzazione dell’energia elettrica in Italia (Rizzoli, 2012); Storia di una banca. La Banca Nazionale del Lavoro nell’economia italiana 1913-2013 (Editori Laterza, 2013) e Storia economica d’Italia dall’Ottocento a oggi (Einaudi 2013).

 

Roberto Race

CRONACHE DAL VATICANO....Il miracolo di San Gennaro e la mostra del suo tesoro

Un tesoro assemblato nei secoli
CRONACHE DAL VATICANO....Il miracolo di San Gennaro e la mostra del suo tesoro - IL CORRIERE BLU

Dopo  la mostra del tesoro di San Gennero nella sua interezza, si è svolto il 19 Settembre il miracolo del sangue del martire che si scioglie nell'ampolla: scienza o mistero? Intanto l'avvenimento segue la grande mostra del suo tesoro.  E' la prima volta che il tesoro definito più grande e riccoal mondo, viene mostrato integralmente in sette siti della città opportunamente scelti e organizzati, nel quartiere ove si celebra la ricorrenza della liquefazione del sangue del Santo. Gemme preziose e rare, per tesori di inestimabili valore la cui composizione ha richiesto nel passato anche più di 200 anni. Un evento quindi di proporzione internazionale, che viene riproposto ogni anno nelle sedi del centro antico di Napoli, e che ha consentito anche l'apertura di alcune antiche porte della città. Alcuni pezzi del tesoro, hanno richiesto ben 250 anni per essere definitivamente composti, previo molteplici donazioni di nobili e potenti. Pietre di incredibile bellezza che provengono soprattutto dall'America andina, precisamente dal popolo dei Maya che avevano una particolatre disponibilità di preziosi e di oro. Gli spagnoli feceroi man bassa di queste ricchezze, per fonderle e adoperarle in Patria. L'opera feconda di alcuni padri presenti tra i soldati di Cortez e Pizarro fecero si che alcune pietre sono state conservate fino ad essere custodite dalla stessa Curia, che le ha adoperate nei secoli per costruirvi tesori di inestimabile bellezza, assemblati e costruiti grazie a donazioni e benevolenze dei regnanti, e dei nobili.  Intanto il miracolo è avvenuto di notte, durante il primo acquazzone e nel bel mezzo delle polemiche che riguardano la data di celebrazione.

IL LIBRO: UN MAGISTRATO MORTO DI MALAGIUSTIZIA

29.10.2015  LA STORIA DI UN MAGISTRATO MORTO DI MALAGIUSTIZIA: Mario Conte lascia un libro testamento sul sistema giudiziario italiano con una serie di proposte del processo penale   di Roberto Conte

La storia del magistrato morto di malagiustizia

Un accanimento giudiziario durato vent’anni, una lunga battaglia difensiva con la rinuncia alla prescrizione e
l’assoluzione arrivata pochi mesi prima della morte per una lunga malattia oncologica
 
“Non serve una riforma epocale ma piccoli interventi mirati per normalizzare un sistema giudiziario
che spesso deve sostituirsi all’inefficienza degli altri poteri dello Stato”
 
Dopo i funerali a Bergamo ora Sabato 10 Ottobre alle ore 17 a Villanova del Battista (Avellino) la celebrazione nel paese delle sue origini
  
Associazione a delinquere, traffico di stupefacenti, falso e peculato. Era l’estate del 2003 quando Mario Conte, napoletano di nascita, irpino di origini familiari, in magistratura dal 1978, pubblico ministero a Bergamo per lunghi anni, e dal 1992 al 1996 applicato presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, riceve un inquietante e inatteso avviso di garanzia. “C’era scritto davvero traffico di stupefacenti? Sono un narcos? Il mio lavoro di pm si era improvvisamente trasformato in attività criminale?”. Così Mario Conte descrive nel suo libro denuncia il suo stato d’animo di quei momenti. “E se fossi tu l’imputato?. Storia di un magistrato in attesa di giustizia” (Guerini e Associati Editore) è stata la sua ultima battaglia prima della sua scomparsa, avvenuta lo scorso 2 Ottobre nell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dopo una straziante battaglia con un mieloma multiplo diagnosticatogli nel 2006. Sabato 10 Ottobre alle ore 17 nella Chiesa di Santa Maria Assunta di Villanova del Battista, il ricordo del paese di origine dopo i funerali svoltisi lunedì scorso a Bergamo.

La grave malattia poco dopo l’inizio di un processo logorante

“Come medico, mi chiedo quanto questa brutta storia possa avere influito sull’eziogenesi della sua malattia. Una malattia che ha affrontato con una dignità incredibile, senza mai autocommiserarsi, ma dialogando con la morte quotidianamente, augurandosi solo di poter avere il tempo di riscattare il suo nome”. Così l’amico Giorgio Gabriele Bani, neurochirurgo all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, sottolinea la probabile correlazione tra la malattia oncologica e la sofferenza per l’incredibile vicenda processuale.
Il 15 Luglio del 1997 è la data d’inizio del calvario giudiziario di Mario Conte. Il pm bresciano Fabio Salamone (i cui conflitti di interesse emergeranno proprio nel libro di Mario Conte in maniera dettagliatamente documentata) raccoglie la deposizione di Biagio Rotondo, criminale di lungo corso, che dopo l’ultimo arresto della Questura di Brescia, di fronte ad accuse gravissime (tra cui tentato omicidio e rapina aggravata) si dichiara pronto a collaborare per riferire di una serie di presunte operazioni illecitamente gestite dai militare del ROS di Bergamo e di Roma e coordinate da Mario Conte che avrebbero costituito una “struttura deviata” per strumentalizzare le norme sulla consegna controllata di stupefacenti al fine di conseguire brillanti operazioni di polizia.
 
Un iter giudiziario lungo 20 anni e il libro-testamento

Dal luglio 1997 all’estate del 2003 passano sei anni solo per gli avvisi di garanzia. Altri due anni per il rinvio a giudizio. Altri nove anni anni per due gradi di giudizio con l’assoluzione con formula piena per Mario Conte che arriva dalla Corte di Appello di Milano soltanto il 2 Luglio 2014 e soltanto perché Conte aveva scelto di rinunciare ad avvalersi della prescrizione. Una assoluzione che arriva però quando Mario Conte aveva capito di essere prossimo alla sconfitta nella sua battaglia parallela: quella contro il mieloma.
Ed è per questo che Mario Conte decide di scrivere un libro-testamento. E lo fa senza acredine ma con una accurata ricostruzione della carte processuali “avendo speso gli ultimi 12 anni della mia vita esclusivamente nel ruolo di avvocato difensore di me stesso”, ricorda Conte nel libro, sottolineando “come sia stato quasi fortunato ad aver avuto le competenze e i mezzi per potersi difendere a differenza di tanti cittadini comuni che possono essere travolti dagli errori del sistema giudiziario”. E allora il libro, come scrive Conte, nasce proprio per questo “per sollecitare nelle istituzioni e nella magistratura una riflessione sulle contraddizioni dell’ordinamento giudiziario italiano, su i suoi vuoti e sulle sue possibili degenerazioni, affinché il ruolo del pubblico ministero resti sempre e solo quello di chi deve accertare i fatti e acquisire le prove a carico ma anche a discarico dell’imputato e non quello di un giustiziere che deve ristabilire un ordine sociale violato”.
 
Non serve una riforma epocale ma piccoli interventi mirati per “normalizzare” un sistema giudiziario che spesso deve sostituirsi all’inefficienza degli altri poteri dello Stato

Un libro quello di Mario Conte che, ripercorrendo la sua vicenda giudiziaria con dovizia di documenti e di particolari, diventa anche un manifesto programmatico per una possibile riforma della giustizia o meglio per una serie di piccoli accorgimenti mirati perché, come scrive Conte, “in Italia il vero problema in materia di giustizia non è quello di fare riforme epocali ma di recuperare la distinzioni dei ruoli e la cultura della prova, oggi spesso soppiantata da una visione della giustizia non già come servizio nei confronti del cittadino, ma come esercizio di un potere che funge da ammortizzatore sociale, scadendo così in un’attività di supplenza di altri poteri dello stato incapaci di esprimere il proprio ruolo”
Secondo Mario Conte serve un sistema in cui il processo penale “debba solo accertare in tempi ragionevoli se l’imputato è colpevole o innocente oltre ogni ragionevole dubbio, senza nessuna forzatura, senza preconcetti o tesi precostituite da difendere” così come servirebbe prevedere “un rapporto più equilibrato tra imputato e inquirenti restituendo dignità al primo (intesa come rispetto della persone e dei diritti e non dimenticando la presunzione di innocenza) e professionalità ai secondi: elementi essenziali per l’efficienza e l’affidabilità di un sistema giudiziario di uno stato democratico”.
Idee semplici e chiare che avranno bisogno di un’immediata applicazione per evitare che in futuro si possano ripetere vicende giudiziarie così paradossali. Del resto il valore assoluto della ricerca della verità e il miglioramento di quel sistema giudiziario per cui ha speso una vita intera sono stati proprio l’obiettivo per cui Mario Conte si è battuto fino all’ultimo respiro.


Dott. Roberto Conte
Giornalista Professionista

robertoconte8@libero.it
www.facebook.com/conterob
www.linkedin.com/in/conterob
Twitter: @ConteRob

L'ECONOMIA DELLA CULTURA

IL SABATO DELLE IDEE

L’Economia della Cultura

 Addis Abeba, novanta Ong per il primo meeting per battere Tbc e povertà

Da Torino a Catania: gli studiosi italiani di economia della cultura

si confrontano al Sabato delle Idee

 

 

Con la partecipazione del consigliere per la cultura

della Presidenza della Regione Campania Sebastiano Maffettone

 

Al termine dell’incontro visita guidata alla Mostra

“Le Cattedrali dell’effimero”

Il dopo Expo: una riflessione iconografica sulle grandi esposizioni

 

 

Sabato 28 Novembre ore 10.30

 

Accademia di Belle Arti di Napoli

Via Santa Maria di Costantinopoli 107, Napoli

 

 

 

Comunicato Stampa

 

 

Dopo il grande successo del ciclo di incontri tematici dedicati alla Geopolitica, sabato 28 novembre alle ore 10.30 ritorna il tradizionale appuntamento mensile con “Il Sabato delle Idee”, che stavolta, nel suo giro itinerante tra le istituzioni culturali e accademiche della città, farà tappa all’Accademia di Belle Arti di Napoli.

 

 

Sul tavolo della discussione ci sarà un tema nevralgico per la crescita del Mezzogiorno e dell’intero Paese: l’economia della cultura, con un dibattito a più voci, tra i massimi studiosi nazionali del settore, che sarà introdotto come di consueto da Lucio d’Alessandro, Rettore dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Gaetano Manfredi, Rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, e da Marco Salvatore, fondatore del Sabato delle Idee.

 

In apertura dei lavori gli interventi di Paolo Ricci, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e di Massimo Marrelli, professore emerito di Scienza delle Finanze all’Università Federico II, presidente della Fondazione Castel Capuano e coordinatore scientifico di questo incontro de “Il Sabato delle Idee”.

 

“Il binomio cultura-economia - anticipa Marrelli - è stato considerato dall’ortodossia accademica con sospetto fino a qualche decennio fa. Giocavano a suo sfavore l’idea che il prezzo o il denaro rappresentassero uno svilimento della cultura oppure, tra i più avveduti, che il paradigma analitico della nuova disciplina fosse ancora scientificamente inadeguato. Quarant’anni di studi e ricerche sull’economia dell’arte e della cultura hanno ribaltato tale giudizio negativo accrescendo la conoscenza di un fenomeno, la cultura, assolutamente pervasivo di ogni attività umana.  In questi anni, però, si è dimostrato che esiste una connessione tra l’ambiente culturale in cui si manifestano le attività economiche e gli effetti economici stessi”.

 

Con l’obiettivo di alimentare la riflessione lanciando nuove proposte al tavolo dei relatori, coordinato da Marco Pagano, docente di Economia degli Intermediari Finanziari all’Università Federico II, ci saranno Enrico Eraldo Bertacchini, docente di Economia della cultura all’Università degli Studi di Torino, Alessio D'Auria, docente di Economia dei beni culturali all’Università Suor Orsola Benincasa, Armando Massarenti, direttore dell’inserto culturale “Il Sole 24 Ore Domenica”, e Romilda Rizzo, docente di Scienza delle Finanze all’Università degli Studi di Catania.

 

Dopo le idee degli studiosi e la raccolta delle idee del pubblico le conclusioni saranno affidate a Sebastiano Maffettone, consigliere per la cultura della Presidenza della Regione Campania.

 

La Mostra su “Le Cattedrali dell’effimero”.

Il dopo Expo: una riflessione iconografica sulle grandi esposizioni

 

 Il Sabato delle Idee all’Accademia di Belle Arti sarà anche l’occasione per visitare la mostra “Le cattedrali dell'effimero. Viaggio bibliografico, iconografico e documentario attraverso le grandi esposizioni” a cura di Barbara Costantino e Manuela D’Agostino della Biblioteca “Anna Caputi” dell'Accademia di Belle Arti di Napoli.

 

L’esperienza di Milano Expo 2015 insegna: le costruzioni mastodontiche per le grandi esposizioni hanno spesso avuto una vita brevissima, lunga solo sei mesi, in media. E proprio alle strutture, per la maggior parte effimere, realizzate appositamente per le grandi esposizioni universali (la prima delle quali venne organizzata a Londra nel 1851), è dedicata la mostra  “Le cattedrali dell’effimero”.

 

 

 

Il Sabato delle Idee

 

“Il Sabato delle Idee” è un’iniziativa ideata nel 2009 dall’Istituto SDN di Ricerca Diagnostica e Nucleare e dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli con l’obiettivo di far sorgere a Napoli nuovi spazi di discussione e di “risvegliare” la riflessione ma soprattutto la produzione di nuove idee nella società civile e nella classe dirigente nazionale, partendo da Napoli.  E già dalla seconda edizione del Sabato delle Idee l’allargamento dei partner dell’iniziativa ha dimostrato come nella città di Napoli vi siano tante realtà scientifiche e culturali che hanno passione e capacità per impegnarsi nel rilancio della città. L’auspicio è che la rete delle eccellenze campane che scelgono di lavorare insieme possa crescere sempre di più, per realizzare l’obiettivo fondante del Sabato delle Idee: promuovere l’impegno civile, la partecipazione ragionata e la realizzazione di progetti concreti per lo sviluppo di Napoli e del Mezzogiorno contro l’indifferenza, la rassegnazione ed il pessimismo.

 

 

 

 

Ufficio Stampa e Comunicazione

Dott. Roberto Conte
Tel-Fax  081-2522347
Cell. 380-7123104
ufficiostampa@unisob.na.it

 

________________________________________________________________________________________

 

                                           Ritardi di pagamento: i Giovani di Confapi presentano 10 proposte

                                                              per ridurre i tempi a costo zero per lo Stato

PMIPresidente Unionchimica Delio DalolaCasasco

 

 

Dieci proposte a costo zero per lo Stato e per gli Enti Locali per risolvere il problema dei tempi di pagamento di Pubblica Amministrazione e privati e ridare slancio all'economia. Le hanno presentate questa mattina a Roma i Giovani di Confapi in occasione del loro congresso nazionale in corso nella Sala Capranichetta a Piazza di Montecitorio.
Le proposte presentate dal presidente dei Giovani di Confapi Angelo Bruscino fanno parte di uno studio realizzato dall'Osservatorio sui Tempi di Pagamento coordinato  dal Docente di Bilancio Consolidato e Analisi di Bilancio all’Università degli studi del Piemonte Orientale Paolo Esposito.

Dal lavoro di ricerca condotto, emergono  dieci proposte normative e soluzioni manageriali sui ritardi dei tempi medi di pagamento che sono: non fallibilità per PMI affette da ritardi dei Tempi Medi di Pagamento (con una relativa modifica della Legge Fallimentare), sospensione fiscale per le PMI affette da ritardi dei tempi medi di pagamento, da  Acconti Irpef, IRES, IRAP; esenzione da verifica DURC con fissazione soglia per gli importi inferiori a 10 mila euro  a carico delle  PMI affette da ritardi dei Tempi Medi di Pagamento; intervento Normativo  per PMI affette da ritardi dei Tempi Medi di Pagamento, che preveda il raddoppio dei termini per il rateizzo di debiti tributari iscritti a ruolo  (240 mesi – raddoppio dei termini da 10 anni a 20 anni) – Patto con Equitalia e INPS; istituzione di un Fondo Nazionale di garanzia che supporti finanziariamente  PMI affetta da ritardi dei Tempi Medi di Pagamento  (con Cassa Depositi e Prestiti e CCIAA); emissione di Titoli di Stato che supportino finanziariamente  PMI affetta da ritardi dei Tempi Medi di Pagamento  (Cassa Depositi e Prestiti ); baratto/transazioni con monete complementari per le PMI affette da ritardi dei Tempi Medi di Pagamento (esperienza inglese del Comune di Bristol); estensione normativa del  JOB ACT per PMI affette da ritardi dei Tempi Medi di Pagamento; “Prompt Payment Act” Italiano – Codice etico per le PMI che aderiscono volontariamente obbligandosi a “pagamenti liquidabili responsabilmente” nei 30 giorni dall’emissione delle fatture e l'accordo con Equitalia e Inps (attraverso un intervento normativo) prevedendo il raddoppio dei termini per il rateizzo previdenziale, tributario, esattoriale con sospensione coattiva dei recuperi erariali.

Ad aprire il congresso sono stati i saluti del Presidente Nazionale di Confapi Maurizio Casasco e la relazione del Presidente Giovani Imprenditori Confapi Angelo Bruscino. Seguiranno nella mattinata gli interventi del  Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze  Enrico Zanetti e del Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo  Antonio Tajani, moderati dal Vicedirettore del Tg1 Gennaro Sangiuliano.

"Fino a quando le imprese- dichiara Angelo Bruscino -  potranno fare da banca allo Stato sottraendo così risorse alla ricerca e all'innovazione di processi e di prodotti? In Italia sono ancora migliaia le aziende che quest'anno falliranno a causa di crediti non pagati nonostante le evoluzioni normative, l'obbligo europeo ed il continuo richiamo a normalizzare nel nostro paese sul tema dei tempi di pagamento, la situazione resta gravissima. In questi anni di crisi - continua Bruscino - al danno spesso si è aggiunta anche la beffa subita da moltissime PMI "morire di credito", i mancati pagamenti per beni e servizi resi, sono tra i tanti problemi quelli che contribuiscono a scoraggiare fortemente la ripresa nello Stivale. Molte imprese si ritrovano schiacciate tra il credit crunch e tra clienti che non pagano generando così una spirale che si ripercuote sui fornitori ed i dipendenti.

I giovani imprenditori, che più degli altri sentono l'esigenza ed il bisogno di normalizzare l'eco-sistema di questo paese, il prossimo 11 dicembre affideranno al governo, all'Europa ed al Parlamento le loro proposte per attivare 10 pratiche, immediate e possibili soluzioni. Chiediamo che ci venga riconosciuto, come operatori economici di questo paese, il diritto di costruire imprese che abbiano la possibilità di crescere in un'Italia che agevoli ed incoraggi i suoi migliori talenti e che ci chieda di competere alla pari con il resto del Mondo, per questo abbiamo scelto la proposta alla protesta, perché noi crediamo ancora che qui sia possibile realizzare il nostro domani, non andiamo via, restiamo e costruiamo qui i nostri sogni, le nostre PMI perché un'Italia senza i suoi giovani imprenditori è un paese più povero e senza futuro".

Nel pomeriggio interverranno il Componente Commissione Industria della Camera dei Deputati   Leonardo Impegno, il Componente Commissione Bilancio della Camera dei Deputati  Giovanni Palladino, la Vice Presidente Nazionale Giovani Imprenditori Confapi Valeria Barletta  e il Consigliere Api Lecco Guido Bonaiti.  

Per interviste e accrediti:
Sara Napolitano giovaniconfapi@gmail.com - 3203610607

Segue la relazione di apertura del Presidente Angelo Bruscino

Un altro anno è passato e non è facile guardarsi indietro perché oggi il nostro sguardo è quello dei sopravvissuti. Anche in questo 2015 la lista delle PMI fallite si è allungata di circa 53 imprese al giorno che si aggiungono alle 80.000 degli ultimi sette anni di crisi che hanno profondamente segnato il nostro Paese.
Una fotografia di uomini e donne di questa Italia che hanno visto spegnersi la loro possibilità di futuro, di uno Stato che ha letteralmente bruciato un immenso capitale di creatività, innovazione, lavoro, spesso a causa delle sue storture ed ingiustizie.
Potremmo elencare migliaia di questioni ancora aperte, dalla burocrazia inefficiente, dai tempi di definizione di un giudizio, dall’assenza di servizi essenziali in molte aree del Paese. Ma la più odiosa ed ipocrita delle condizioni che hanno condannato migliaia di persone e di aziende al fallimento è senza dubbio l’incapacità della Pubblica Amministrazione e delle società direttamente o indirettamente controllate dallo Stato di onorare i propri debiti, per una cifra mostruosa che si ipotizza superi i 70 miliardi di euro.
A nulla o a poco sono servite nel corso di questi anni le richieste, gli appelli, la disperazione di chi chiedeva uno Stato più giusto ad un’Italia che sa sempre prendere e mai dare, che ti obbliga all’assurdo regime fiscale che pone a nostro carico una tassazione insostenibile, senza poi onorare le sue stesse regole.
Se quest’anno sarà ricordato come quello in cui finalmente sembra essere ritornato un segno più (di uno zero virgola) alla crescita del Pil, noi Giovani Imprenditori di Confapi continueremo a pensare di vivere in un Paese schizofrenico, dove si continua a caricare sulle nostre spalle il peso insopportabile ed opprimente di chi sa usarti solo come cassa.
Per queste ragioni, per la nostra natura di Giovani, per il nostro background imprenditoriale che ci pone sempre davanti ad un problema con un’azione ed una proposta per risolverlo, abbiamo deciso di condividere questo momento per affidare al Governo, all’Europa ed al Parlamento 10 punti utili alle PMI per risolvere i ritardi dei tempi medi di pagamento.
Dal lavoro di ricerca condotto dal professor Esposito per i Giovani Imprenditori di Confapi emergono alcune proposte normative che qui elenchiamo :
Non fallibilità per PMI affette da ritardi dei tempi medi di pagamento (Modifica della Legge Fallimentare);
Sospensione fiscale per PMI affette da ritardi dei tempi medi di pagamento dal II Acconto Irpef, IRES, IRAP;
Esenzione da verifica DURC con fissazione soglia per gli importi inferiori a 10.000,00 euro (al pari dell’esenzione da verifica fiscale Equitalia) per le PMI affette da ritardi dei tempi medi di pagamento;

Intervento normativo per PMI affette da ritardi dei tempi medi di pagamento, che preveda il raddoppio dei termini per il rateizzo di debiti tributari iscritti a ruolo (240 mesi – raddoppio dei termini da 10 anni a 20 anni) – Patto con Equitalia e INPS;
Istituzione di un Fondo Nazionale di garanzia che supporti finanziariamente le PMI affette da ritardi dei tempi medi di pagamento (con Cassa Depositi e Prestiti e CCIAA);
Emissione di Titoli di Stato che supportino finanziariamente le PMI affette da ritardi dei tempi medi di pagamento (Cassa Depositi e Prestiti );
Baratto/transazioni, con monete complementari per le PMI affette da ritardi dei tempi medi di pagamento (esperienza inglese del Comune di Bristol);
Estensione normativa del JOBS ACT per PMI affette da ritardi dei tempi medi di pagamento;
“Prompt Payment Act” Italiano – Codice etico per le PMI “pagamenti responsabili” nei 30 giorni dall’emissione delle fatture;
Accordo con Equitalia e Inps (attraverso intervento normativo) richiedendo il raddoppio dei termini per il rateizzo previdenziale, tributario, esattoriale con sospensione coattiva dei recuperi erariali.
Queste idee, che siamo pronti a supportare sotto il profilo tecnico in qualsiasi sede, sono una risposta a quella che prima di tutto consideriamo una condizione di normalità necessaria alla sopravvivenza del nostro sistema economico.
Il recupero di quote di crescita non si deve contare solo nei numeri, ma nella ritrovata fiducia in un Paese che sa assolvere il suo compito di regolatore giusto del mercato, di cliente e fornitore onesto e non di predatore onnivoro di imprese, uomini, donne e speranze.
Molte aziende oggi basano la loro costruzione, la loro nascita, il loro spirito sulla fiducia che il nostro sistema sa infondere loro e non c’è nulla che dia maggior sicurezza di chi sa onorare i propri debiti.
Se non vogliamo perdere altre opportunità, altro domani, altri cervelli, altri straordinari ragazzi dobbiamo fare tutti la nostra parte: noi che abbiamo deciso di restare ed investire sogni, vita e denaro in Italia sentiamo di fare nostra ogni giorno la sfida per un domani di crescita.
Se ci riflettete non chiediamo nulla se non la possibilità di considerarci figli di un’Italia degna del suo ruolo, della sua storia ed in definitiva degna anche di noi.

Comunicato a cura dell'Ufficio Stampa di Sara Napolitano

___________________________________________________________________

  L'ECONOMIA DELLE CAVALLETTE: La corte di Strasburrgo ha deciso di modificare la nostra alimentazione.

  

Strasburgo, bella come mai; con le sue luci notturne che sembrano raccordarsi lungo un panorama plumbeo e misterioso, mettendo insieme palazzi incantevoli....

 Chissà quante persone sanno che nell’amena città di Strasburgo staziona il Parlamento Europeo, un accolito fondamentale negli anni addietro ritenuto poco rappresentativo e inutile dal punto di vista politico esecutivo. Il motivo si trovava nello sfasamento tra elezioni europee e elezioni politiche nella maggior parte degli Stati membri, che fecero in un momento in cui in Europa trionfavano i partiti conservatori e in Italia Forza Italia, formare un parlamento comunitario dove comandava ancora la socialdemocrazia e la maggior parte dei partiti della sinistra europea; molti dei quali legati ancora ad un antico significato dello stesso socialismo democratico e posto alla base della stessa formazione dell’Unione Europea. Ciò creò ovviamente un motore asincrono che non portava a risultati comuni.

 

Non solo, lo stesso ‘essere’ portò a ritenere, solo all’inizio, una Merkel di destra perché rappresentava il partito democratico tedesco che all’atto del suo primo governo, dovette formare le lunghe intese e mettere da parte l’egemonia della socialdemocrazia teutonica preesistente.

Si dava tanta poca importanza al Parlamento Europeo che si riteneva sufficiente doverlo rinnovare molto più raramente rispetto ai cambiamenti che caratterizzavano l’evoluzione degli Stati Europei.

 

Tra i tanti cambiamenti che in materia economica, hanno caratterizzato il triste panorama economico degli ultimi anni, pochi si sono accorti poi del rafforzamento ricevuto dallo stesso Parlamento Europeo senza che siano minimamente cambiate le regole politiche che stanno alla base della sua prima Costituzione: ovviamente ciò che è cambiato invece sono le regole economiche, perché uno scenario globale mal analizzato, ha reso necessario nel momento in cui molte potenze povere sono diventate magicamente ricche, chiamandosi Paesi Emergenti, stigmatizzare i rapporti socio imprenditoriali con gli stessi per quel mercato allargato che ha permesso a molti governi e governanti, di salvare la grossa imprenditoria interna.

 Un esempio trovasi nei Paesi dell’ex Unione Sovietica: il processo enunciato ha permesso  di entrare in Europa con le ossa rotte dopo la disgregazione del muro, e di portarsi in pochi anni a crescite del pil che noi ci possiamo solo sognare. Sono i Paesi nei quali si muovono le rotte del petrolio e dei nuovi gasdotti che si costruiranno definitivamente nei prossimi anni, e nelle cui fondamenta sono inserite molte imprese italiane e campane in particolare; ricordando che sono tantissime le aziende del sud che lavorano in campo energetico; nel campo ambientale e delle risorse alternative.

 Continuando in un discorso del genere, cosa che non è il caso per ora affrontare, appartenendo ad altra materia, porterebbe ancor di più a capire un concetto molto semplice: ciò che rappresentava strumentalmente difficile negli anni addietro, oggi è una delle poche scappatoie dell’industria nazionale che nella crisi politica ed istituzionale che ci comprende, cerca di svolgere un ruolo diverso, che alla fine risulta più politico amministrativo che socio economico. In sintesi: sono i più forti economicamente che comandano in assoluta e che per invitarli alla nostra tavola e alla scrivania degli accordi, cerchiamo di adeguarci al massimo alla loro cultura, alle loro tradizioni e al loro modo di fare.

 Da tale punto di vista perché ci vogliamo meravigliare se Strasburgo approva l’introduzione di alghe, insetti e altri simpatici animali, nei nostri alimenti futuri, senza contare la rabbia di coloro a cui fa vomitare solo il pensiero, per non parlare del bon ton dell’eleganza culinaria? Se una famiglia per andare avanti socialmente, deve accettare usi e costumi di coloro che entreranno nella propria egida lavorativa e sentimentale, e cerca di ‘sposare’ per una buona comunicazione i colori, la musica , l’arte e la cucina degli stessi, perché oggi meravigliarsi che avvenga anche a livello comunitario?

 Qualcuno diceva che in questa era planetaria, il denaro avrebbe ottenuto il mondo, e noi abbiamo creduto che  la ricchezza impedisse di entrare in una cruna d’ago: cerchiamo invece di immaginare che il vero problema è il potere non il denaro; qualcosa di molto più ‘sottile’ e psicologico , perché l’economia è sorta dalle ceneri degli imperi per portare libertà. Molti oggi l’usano per opprimere e distruggere il prossimo, influenzando la vita sul pianeta: sono disposti anche a cibarsi di radici  e poi, come diceva Lucio Battisti, ma non potranno mai affermare : ‘Il mio canto libero sei tu’. 

 

Bruno Russo

 

________________________________________________________

 IL RICORDO: I 25 ANNI DEL CENTRO STUDI ERICH FROMM 

 

 

La celebrazione del 25° anniversario di attività del "Centro StudiErich Fromm " ( Presidente Silvana Lautieri ) e del suo periodico    ESSERE (  direttore responsabile Antonio Talamo   ) si   è tenuta il  1° Ottobre 2015, alle ore 18,00 presso la  Sala   Mediatica   dell'Institut Francais  di Napoli  ( direttore responsabile Console Generale di Francia per il Sud Italia Jean Paul Seytre), in Via Crispi 86 Napoli.

 

.

 

 

 

 Occorre ridimensionare troppo spesso il nostro pensiero, perché  la realtà non ci permette a lungo di avere grandi idee, specialmente se sono storicamente collegate ai fallimenti ideologici della storia. Un senso di conseguente sconforto avvolge l'uomo del nuovo secolo, trovandosi di fronte al crollo di tali tentativi, non avendo essi saputo anteporre alle crisi, la forza dell'intelletto e avendo spesso toccato i livelli negativi dell'autoritarismo e della negazione. Di fronte alla ricerca quasi mistica, di una nuova identificazione dell'individuo ed evitando di anteporre ad esso le adesioni ingannevoli dedotte dalla massa, occorre riportare il tutto, all'essere umano inteso come forza pensante, che pretende certezze al di fuori della relatività del proprio divenire. 

 

Bruno Russo - Consigliere del Centro Studi Erich Fromm


 

 

 

 

-->

Esteri

 

Politica

 

Giustizia

 

Economia

 

Ultimissime

 

Eventi Culturali e tv

Eventi Culturali e tv - IL CORRIERE BLU

CRONACA PARLAMENTARE ' 24 ORE SU 24

Eventi Culturali e tv - IL CORRIERE BLU

Interviste del termometro politico.

Eventi Culturali e tv - IL CORRIERE BLU

Roma chiama Bruxelles

Eventi Culturali e tv - IL CORRIERE BLU

L'indice MIB

Eventi Culturali e tv - IL CORRIERE BLU

Dati completi FTSE Mib da Money.it

Eventi Culturali e tv - IL CORRIERE BLU

La borsa di Tokio

Musica

Musica - IL CORRIERE BLU

IL NUMERO UNO Il gruppo più longevo IL PERIODICO MUSICALE PER ECCELLENZA

SOCIETA' E COSTUME

SOCIETA' E COSTUME - IL CORRIERE BLU

VANITY FAIR l'unico periodico di SIOCIETA' E COSTUME

Il futuro richiede chiarezza: entra in Parlamento

Il futuro richiede chiarezza: entra in Parlamento - IL CORRIERE BLU

Il parlamento Italiano.

Il futuro richiede chiarezza: entra in Parlamento - IL CORRIERE BLU

Cultura del congresso e della politica USA.

IL CORRIERE BLU

ENTRA NEL CORRIERE BLU VINTAGE-Il suo esordio come Brunorussoculture

IL CORRIERE BLU

L'EDITORIALE DI IMPRESE E MERCATI: VITA CONSOLARE

IL CORRIERE BLU

IL DENARO/IL SOLE 24 ORE/IL CORRIERE BLU

IL CORRIERE BLU

L'APPROFONDIMENTO: IL CONSOLE USA COLOMBIA BARROSSE DAL ROTARY CLUB Gennaio 2015

IL CORRIERE BLU

LA RADIO DEL CORRIERE BLU

IL CORRIERE BLU

LA TV DEL CORRIERE BLU

IL CORRIERE BLU

PRENOTA FACILE IL TUO HOTEL

L'angolo della storia

L'angolo della storia - IL CORRIERE BLU

La storia.

L'angolo della storia - IL CORRIERE BLU

Il personaggio che ci piace perchè coniuga musica, cultura e tradizione.

L'angolo della storia - IL CORRIERE BLU

Fu una grande notizia.

Le rubriche

Le rubriche - IL CORRIERE BLU

Le rubriche del Corriere Blu.

Le rubriche - IL CORRIERE BLU

Laboratorio di Aerospazio.

Le rubriche - IL CORRIERE BLU

Il video -Gli interni del 787 aereo innovativo .

SCIENZE

SCIENZE - IL CORRIERE BLU

Notizie di Scienza (a cura di Galileo )

SCIENZE - IL CORRIERE BLU

La prevedibilità dei terremoti.

SCIENZE - IL CORRIERE BLU

Astronomia e osservazione.

SCIENZE - IL CORRIERE BLU

La chimica della materia.

SCIENZE - IL CORRIERE BLU

L'ampolla blu: le nuove sostanze.

Libri on line

Libri on line - IL CORRIERE BLU

......come leggere senza annoiarsi.......

Libri on line - IL CORRIERE BLU

Libri on line - IL CORRIERE BLU

Libri on line - IL CORRIERE BLU

dI Tutto MISTERI l'avvincente settimanale nazionale di Massimo Maffei

Libri on line - IL CORRIERE BLU

Libri on line - IL CORRIERE BLU

WEATHER REPORT

WEATHER REPORT - IL CORRIERE BLU

Le previsioni metereologiche in real time per l'Italia .

WEATHER REPORT - IL CORRIERE BLU

Le previsioni metereologiche in real time per il resto del mondo..

laprimapagina della settimana

laprimapagina della settimana - IL CORRIERE BLU

Ricerca tra i quotidiani della I pagina da commentare

dagli altri quotidiani : IL DENARO

VITA CONSOLARE

LA LEGGE

LA LEGGE - IL CORRIERE BLU

Il codice civile

LA LEGGE - IL CORRIERE BLU

Il codice penale

L'angolo nel blu

L'angolo nel blu - IL CORRIERE BLU

Uno spruzzo di narrativa.

L'angolo nel blu - IL CORRIERE BLU

Uno spruzzo di poesia: Edmondo de Amicis

ECONOMIA

ECONOMIA - IL CORRIERE BLU

da Milano

ECONOMIA - IL CORRIERE BLU

da New York

ECONOMIA - IL CORRIERE BLU

da Parigi

ECONOMIA - IL CORRIERE BLU

da Tokio

RSS & monitoraggi

RSS & monitoraggi - IL CORRIERE BLU

BLUE MODE

BLUE MODE - IL CORRIERE BLU

il mensile

il mensile - IL CORRIERE BLU

L'ARTE COME VALORE

il mensile - IL CORRIERE BLU

MEGAART APPUNTAMENTI CON L'ARTE

il mensile - IL CORRIERE BLU

ARSKEY APPUNTAMENTI CON L'ARTE

SPORT

SPORT - IL CORRIERE BLU

Lo sport ( a cura della Gazzetta dello Sport )

SPORT - IL CORRIERE BLU

Lo sport la storia ( Il Circolo Nautico Posillipo )

La radio

La radio - IL CORRIERE BLU

La radio d'epoca ( dalla vecchia alla nuova BBC )

La radio - IL CORRIERE BLU

La radio RDC BLU

La radio - IL CORRIERE BLU

La radio on line RDM ( a cura di Marianna Ianni )

La radio - IL CORRIERE BLU

Radio Capri

BLUE BLOG

BLUE BLOG - IL CORRIERE BLU

Un simpatico modo per lasciare dei commenti.

NYTimes.com

RASSEGNA STAMPA

RASSEGNA STAMPA - IL CORRIERE BLU

Rassegna stampa ( a cura del Ministero dell''interno )

Proposte tecnologiche per l'ambiente

Proposte tecnologiche per l'ambiente - IL CORRIERE BLU

L'ambiente.

Proposte tecnologiche per l'ambiente - IL CORRIERE BLU

Soluzioni per il fotovoltaico.

TRAVEL

TRAVEL - IL CORRIERE BLU

Last minute.

TRAVEL - IL CORRIERE BLU

Navi ( a cura della Tirrenia )

TRAVEL - IL CORRIERE BLU

Aerei ( a cura di Alitalia )

TRAVEL - IL CORRIERE BLU

Treni ( a cura di Trenitalia )

Il minuto precedente

Il minuto precedente - IL CORRIERE BLU

Accadde a Novembre.

Repubblica.it

NYTimes.com

Liquida.it

Corriere.it

IlSole24Ore.it

Gazzetta.it

NYTimes.com

IL CORRIERE BLU

IL CORRIERE BLU

IL CORRIERE BLU

IL CORRIERE BLU

IL CORRIERE BLU

IL CORRIERE BLU

IL CORRIERE BLU

IL CORRIERE BLU

IL CORRIERE BLU

IL CORRIERE BLU

IL CORRIERE BLU

IL CORRIERE BLU

ESSERE

ESSERE - IL CORRIERE BLU

IL PERIODICO DEL CENTRO STUDI FILOSOFICI ERICH FROMM

ESSERE - IL CORRIERE BLU

IL DOLORE NON È PROPULSIONE ALLA VITA

ESSERE - IL CORRIERE BLU

LA NATURA E' IL FLUIDO IN CUI RESTA IMMERSO IL NOSTRO SPIRITO

ESSERE - IL CORRIERE BLU

ESSERE - IL CORRIERE BLU

ESSERE - IL CORRIERE BLU

ESSERE - IL CORRIERE BLU

ESSERE - IL CORRIERE BLU

ESSERE - IL CORRIERE BLU

ESSERE - IL CORRIERE BLU

ESSERE - IL CORRIERE BLU

ESSERE - IL CORRIERE BLU